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  • Memorie fragili

    Sei anni fa mia nonna Maria è stata ricoverata in una RSA, perché la sua permanenza a casa era ormai impossibile. Non è stata una scelta semplice, ma sicuramente è stata necessaria per assisterla al meglio nei suoi ultimi anni di vita. 

    All the photos are by Sofia Zerbi

    Durante la sua degenza ho realizzato quanto la sua figura fosse giorno dopo giorno sempre più sfumata; privata delle sue abitudini, dei suoi abiti e della sua casa, quello che lei era prima, non esisteva più. Al suo posto, c’era una persona avvizzita di colpo e messa in una camera anonima.

    Questa presa di coscienza è stata dolorosa perché mi ha messa davanti alla inevitabile circolarità della vita, che è costituita anche da quella cosa temuta e irrisolvibile che inizia per m. Non meno importante, poi, mi ha fatto appurare una cosa che già sospettavo: ho un pessimo rapporto con l’idea di vecchiaia.

    Vedere mia nonna, una donna stoica e indaffarata, costretta su una sedia rotelle a colorare disegni per bambini, era un’immagine difficile da accettare. 

    Aldilà delle mie personali visioni, l’esperienza che abbiamo affrontato io e la mia famiglia, è stata senz’altro un’importante fonte di riflessione sulla realtà delle case di riposo: l’ultimo luogo che gli anziani abitano prima della loro morte, dove sono accuditi giorno e notte e che, ad oggi, sono appannaggio esclusivamente di persone abbienti.

    L’Italia è una nazione vecchia, dove il tasso di natalità è tra i più bassi di sempre; il tema dell’anzianità sarà sempre più centrale per il nostro Paese e lo Stato dovrà occuparsi prima o poi di quella zona grigia che c’è tra l’autonomia e il fine vita, affinchè questo sia un servizio garantito a tutti, a prescindere dalle possibilità di ogni singolo.

    Questo progetto racconta di mia nonna Maria e mostra non solo gli anni intensamente vissuti e pensati, ma anche questa sua parentesi di vita che, nonostante sembri meno interessante, è stata ed è una parte significativa al pari delle altre. Credo sia un ottimo promemoria anche per noi su cosa significhi vivere. In tutte le sue parti.

    Memorie Fragili è diventato anche un pieghevole da sfogliare